UN RITO BARBARICO NELLA TERRA DEGLI ARTISTI DEI LAGHI ?

Prof. Dott. Ottavio Lurati
Il 20/04/2015

Un mio carissimo amico, che certo anche voi stimate,in un testo del Tanzi trova un’allusione al cerusico (un tempo anche barbiere) che usava il fuoco trattando degli innamorati.
È un enigma, per il quale mi rivolgo a voi. Martinoni vi citerà certo con piacere.
Io so solo che nel contado milanese, in Brianza e zona Pavia ancora verso il 1935 i fidanzati (tradizionalisti) andavano dal parrucchiere in domenica, dopo che si erano fidanzati ufficialmente.
E lui pungeva una vena della futura sposa e una vena dello sposo e poi mescolava il loro sangue.
Amici e bontemponi stavano attorno, in circolo; e facevano commenti vari.
Ma cauterizzare non credo; il barbiere di paese mescolava il sangue dei due sposi. Non so di più

Quanto al tatuaggio è attestato in Italia (su scia francese, a sua volta inglese, da indigeni australiani) solo nel 1767. Possibile che lo praticassero già i cerusici citati dal Tanti? (a meno che Tanti citasse un poco a memoria…; ma queste cose non le fanno i poeti lombardi…)
Voi saprete dirmi e dirci molto di più. Ne sai qualcosa?

Sin d’ora vi rigraziamo.
E passate parola…

Dott. Livio Trivella
28 aprile 2015
NO ! non ne so niente e ne sono quanto mai incuriosito. Ho parlato con qualcuno dei ( pochissimi ) intelvesi più anzian di me e anche loro ignorano e si mettono a ridere : Che pensino a un rito barbarico, di cui erano estranei i loro antenati Magistri ?. Provvedo a mettere sul Forum del sito www.lavalleintelvi.it la tua domanda . E aspettiamo.
Cordialmente

Lascia un commento