I prodotti antigraffiti – Proteggere le superfici dai vandali

Le scritte sui muri sono una forma di vandalismo diffusa e sgradita, soprattutto dove cozza con un ambiente altrimenti preservato dal punto di vista storico e ambientale. A partire dalle principali metropoli e dai gestori di grandi patrimoni, numerose Amministrazioni si sono dotate di “piani antigraffiti” che si basano sostanzialmente sull’azione di squadre adibite alla rapida eliminazione delle scritte. E’ provato infatti che quanto più repentina avviene la rimozione delle scritte, tanto maggiore è la probabilità che il vandalismo non si ripeta. Parallelamente, trovano esito positivo le politiche di dirottare gli impulsi creativi in luoghi dedicati, in un’ottica di riqualificazione, anche all’interno di progetti culturali di ampio respiro, a partecipazione internazionale, o inseriti in festival e manifestazioni. Recenti sondaggi registrano un gradimento di oltre il 76% riguardo ai murales spontanei, che ravvivano zone di città altrimenti anonime, ma resta opinione scontata la necessità di rimuoverli quando deturpino gli edifici antichi, i siti monumentali o dotati di proprie qualità estetiche o artistiche.

Il mercato già da tempo offre un’ampia scelta di pulitori e protettivi che permettono ai proprietari e ai gestori di proprietà di proteggere i piani terra e aperti degli edifici, senza deteriorare o variare l’aspetto esteriore della finitura, a costi generalmente contenuti. Modalità improprie di asportazione delle scritte possono causare gravi danni alle superfici più delicate come le pietre le scolpite, gli stucchi e i legni; ad esempio, il ricorso a prodotti acidi o aggressivi (nell’errata convinzione che possano sciogliere i colori, mentre ne favorisce la penetrazione in profondità), a puliture aggressive (sabbiature e idropuliture ad alta pressione) che corrodono i materiali, la rozza pratica (che ha il solo pregio dell’economicità) di coprire la scritta indesiderata con uno strato di pittura opaca, ottenendo un effetto “lavagna” che di fatto invita all’emulazione. Inoltre, la stesura di idropitture di basso costo, di colore simile al supporto, può compromettere la traspirabilità delle murature, peggiorano la risalita capillare dell’umidità dal terreno, provocano il distacco degli strati di supporto e di rivestimento più superficiali.

Tecnica di intervento

Il trattamento dei graffiti prevede due momenti fondamentali: l’asportazione delle scritte in maniera il più possibile “indolore” per le superfici e la protezione con un sistema reversibile ma efficace e duraturo.

Le scritte vengono inizialmente trattate con un idrolavaggio a bassa pressione, coadiuvato dall’uso di spazzole di saggina, quindi viene applicato il prodotto detergente (di tipo diverso in relazione alla natura della superficie e della scritta), generalmente applicato a pennello dall’alto verso il basso. Dopo un tempo di azione variabile il prodotto viene rimosso, esercitando una lieve pressione con spazzole imbevute d’acqua. Dove il graffito risulta più tenace, la procedura può essere ripetuta e i tempi di azione allungati. Quindi si applica il prodotto antigraffiti vero e proprio, che ha il compito di bloccare in superficie la scritta e facilitarne l’asportazione successiva con un lavaggio con sola acqua, o, per alcune categorie di prodotto, con uno speciale remover. Il prodotto ha l’aspetto di una pittura trasparente, non pellicolante ed è spesso dotato di proprietà riaggreganti. Fra i requisiti essenziali, l’antigraffiti non deve alterare la traspirabilità della superficie trattata, non deve modificarne l’aspetto cromatico né in seguito all’applicazione né in fase di pulitura successiva, deve risultare insolubile ai solventi contenuti nei diversi tipi di pennarelli, spray… e deve resistere all’azione dei raggi solari e degli agenti atmosferici.

Se la superficie trattata è un intonaco, si può ricorrere a delle speciali pitture a base di resine fluorurate che presentano proprietà antigraffiti proprie. I sistemi antigraffiti più evoluti garantiscono un’efficacia duratura negli anni e resistono fino a 100 cicli di rimozioni successive.

NB Le immagini si riferiscono a cantieri promozionali offerti dalla ditta Docchem srl (Dorno –PV) a Pescara e Campobasso.

Flavia Trivella

foto4.09a
Pulitura del travertino

Pulitura di intonaco

foto4.09c
 Pulitura di metallo
foto4.09d
Pulitura vetro

Lascia un commento