PARACCA Antonio (anche Gian Antonio)

PARACCA Antonio (anche Gian Antonio)
di Cressogno, scultore, detto anche il Valsoldo
Paracca fu attivo a Roma sotto Gregorio XIII (1572 – 1585) (vedi Guida di Roma), lasciò doni alla chiesa della Caravina dove è murata una lapide commemorativa (vedi testo a pag. 172 del testo di C. Barrera – Storia della Valsolda).

Altre notizie tratte da Bortolotti, pag. 222 – vol. 5:
PARACCA Gian Antonio detto il Valsoldo, scultore
a Genova nel 1558;
a Carrara nel 1568;
a Roma nel 1587;
“Paghino a M. Gio. Antonio Peracha, scultore, scudi 100 di moneta a buon conto della statua di S.S. … a 28 marzo 1589” (vedi [Golzio] pag. 322).
“A Gio. Antonio Peracca scultore, scudi 600 per statua di papa Sisto V nella cappella del presepio di Santa Maria Maggiore, 10 marzo 1590”.
Forse lavorò (vedi contratto 13 maggio 1591, per M. Angelo Cesi, Vescovo di Todi, a due statue di marmo.
“A 1 ottobre 1591 a M. Antonio Peraccha, scultore, per sepolture a S. Susanna per il nipote di U(?) Moretto”.
“22.2.1598 a Gio. Antonio Valdoldo, scultore, scudi 8 per figure di marmo [fortarini] (?) di N. S. all’Organo in S. Giovanni Laterano”.

V. Foglia Vicentina
1496 – Antonio di Pietro Paracca di Valsolda

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