Nomi di Luoghi e di Famiglie. E il loro perché…

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Nomi di Luoghi e di Famiglie. E il loro perché…

Il saggio – di Ottavio Lurati -Professore emerito di Linguistica dell’Università di Basilea – edito da Macchione,Varese, che ha il patrocinio del Lions Club Lugano Ceresio, delle Fondazioni “Ticino Nostro” e “Pasquale Lucchini” di Lugano e della Fondazione “Ulrico Hoepli” di Zurigo – ha come obbiettivo la scoperta, nei nomi di luoghi e persone , di«valori comunitari condivisi».

Lo studio è circoscritto alla Lombardia, al Canton Ticino e al Piemonte, con qualche raro excursus in Valle Intelvi. L’originalità (la genialità) dell’opera sta proprio nella visita diligente dei luoghi, nelle insistite conversazioni con i loro abitanti di espressione dialettale, nella individuazione – sia nei documenti che nella pratica comune – delle denominazioni popolari dei siti.

Non sfugge che il “ nome” e la sua origine è importanti per conoscere e capire la storia del luogo e la sua evoluzione. Il nome di origine latina è segno della romanizzazione; così come l’origine celta o longobarda lo è di altre occupazioni. L’Autore fa giustizia o almeno mette in dubbio tante fantasiose interpretazioni ottocentesche, nelle quali cadde anche il nostro amato Can. Vincenzo Barelli (per amore di Patria): come Pona da Epona, Verna da Iberna, Coech da Cocitus …. E presenta invece come molto più concrete, le interpretazioni terranee, derivate dalle caratteristiche dell’ambiente ( presenza di acqua, di burroni, di avallamenti), del lavoro artigianale ivi svolto, dalla necessità e presenza di opere di difesa…) Come esempio citiamo “Como” derivato da un termine celtico che suona cumb e che indica un’ampia conca sita tra le colline ;“Intimiano” ,sopravvivenza dall’antico termine bizantino dema che significava “misura” e che è durato a lungo passando anche nel linguaggio tecnico dei longobardi che lo assunsero per indicare il confine

Quanto ai nomi di famiglia, l’opera sembra più facile e intuitiva: i nomi derivano dalla professione esercitata (bianchini), dalle caratteristiche fisiche (grassi), o morali (maligni), dal luogo d’origine (asnaghi, cermenati, ed anche Bregno da Blenio la Valle, in dialetto Bregn), i Bizzini di Osteno da Alberio- Alberizzi-Brizzi- Bizzini da berth, illustre, splendente in tedesco , dai nomi augurali imposti al neonato dai genitori

Quanto alla Valle Intelvi notiamo Intelvi facilmente deducibile da “ tra i due laghi “; Casasco, da caseum (formaggio) da cui casargum (luogo dove si produce il formaggio: chiara indicazione dell’origine di Casasco come Alp di un altro paese.

Erbonne ,Erbanno dal longobardo Heerbann, chiamata alle armi : segno di luogo di vedetta e di difesa.

Curiosa infine l’origine di Ghirli ( la Madonna dei Ghirli di Campione, sempre romanticamente dedotta da ghirl, la rondine, a significare i Magistri che partivano e tornavano periodicamente). E’ invece derivato da Wher, germanico per sbarramento, luogo di difesa.

Ottavio Lurati qualche anno fa aveva interpellato Appacuvi sulla possibilità di estendere le sue ricerche in Valle Intelvi: avevamo rilanciato la richiesta a Enti e Personaggi, ma purtroppo non avemmo avuto riscontro. E’ forse arrivato il momento, per qualche giovane studioso, di collaborare mettendosi a disposizione dell’amico Lurati?

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