Le Istituzioni storiche del Territorio Lombardo

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Le Istituzioni storiche del Territorio Lombardo

E’ uscito, già da qualche tempo, un volume che riporta i risultati di una ricerca della Regione Lombardia relativa alla storia ed alla evoluzione delle istituzioni lombarde, dal livello massimo ( le forme statali), alle intermedie, ai Comuni . .

Il suo titolo : “ Le Istituzioni storiche del Territorio lombardo . E’ opera di un gruppo di studiosi che hanno analizzato centinaia di testi e documenti e ne hanno tratto una sintesi rigorosa e scientificamente impeccabile.

Le forme istituzionali attraverso le quali siamo arrivati , a livello statale, alla nostra Repubblica Italiana, risalgono alla preistoria . La più alta autorità (lo Stato dei primordi, anche se di limitate o limitatissime dimensioni, ma comunque senza alcuna autorità superiore che lo vincolasse), assunse la forma dei Concilia. Forma che fu sostanzialmente mutuata nelle dimensioni e funzioni dai Romani, che li utilizzavano per scopi fiscali .

Alla caduta dell’Impero Romano e dopo la nascita del Sacro Romano Impero, da una parte nacquero, fondati sulle concessioni feudali dell’Imperatore, i Principati (anche sotto la forma di Ducati, Contee, Marchesati e altro ancora, di livello territoriale più ampio e legati al territorio extra urbano ) e dall’altra i Comuni.

Istituzioni alle quali subentrò, per quanto riguarda la Lombardia, il Ducato di Milano, che trasse la sua origine da concessioni imperiali. Dominato prima dai Visconti/ Sforza, poi dalla Spagna, dalla Francia, e infine ancora dalla Spagna, fino alla caduta dell’ancien regime con la Rivoluzione francese e l’ascesa napoleonica.

Napoleone, occupatolo, lo trasformò in Repubblica Cisalpina prima, in Regno d’Italia poi. Sostituito a sua volta dall’Austria col Regno Lombardo Veneto e finalmente dal Regno d’Italia e dalla Repubblica Italiana.

A livello intermedio i Concilia furono sostituti dalle Pievi, poi (per il territorio di Como) dal Contado e dalle Valli (in particolare Valsolda e Valle Intelvi).

Infine, con la Riforma austriaca di Giuseppe II°, furono organizzate le Province.

L’istituzione di base invece ebbe ed ha una storia più lineare: il Comune medievale arriva quasi intatto nella sua dimensione, salvo abbastanza recenti modifiche, ai nostri giorni.

Lo studio è completato dal Catalogo di tutti i Comuni lombardi e riporta l’evoluzione delle forme con le quali si sono retti nel tempo.

La lettura del libro getta un raggio di luce sulla nostra storia.

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