LA SIGHIGNOLA – IL SITO CHE STA A CUORE A TUTTI GLI INTELVESI

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LA SIGHIGNOLA – IL SITO CHE STA A CUORE A TUTTI GLI INTELVESI
Sighignola 1
Offriamo al vostro giudizio tutto il dibattito sul caso Sighignola.
Come sapete il sito www.lavalleintelvi.it ospita un forum di discussione. E’ a disposizione di chi volesse intervenire nel dibattito
La Direzione

Il primo pubblico annuncio del Comune di Lanzo – 3 marzo 2015 :https://www.youtube.com/watch?v=qvHphS5SPGQ&feature=youtube_gdata_player

La prima reazione :
Franco Prada
Ebbene, si ! Il Comune di Lanzo d’Intelvi è in procinto di emanare un Bando per l’alienazione
del “Balcone d’Italia”.Base d’asta : 930.000,00 euro
Interessati, sono i soliti noti.
Ad ora, non è dato sapere quali saranno le condizioni circa quel che resterà
pubblico e relativa,Libera accessibilità. Lo scempio continua, senza che, i più, ne siano a conoscenza.Non dovrebbe servire, un parere della Soprintendenza ai beni paesaggistici ?
Non deve diventare, un’enclave privata.
Proseguono le reazioni :

Carlo Silva
Un ecomostro è stato abbattuto per far posto ad un altro.
Del resto negli ultimi vent’anni non ho mai visto a Lanzo costruire un edificio architetturalmente pregevole.
Buona giornata.

Gabriele Manzoni
“Buongiorno Sig. Franco Prada,
ho avuto modo di leggere la sua e-mail che ha inviato a varie persone, Enti ed Istituzioni, riguardanti la presunta vendita del “Balcone d’Italia” della Sighignola in Comune di Lanzo d’Intelvi.
Premesso che ognuno può scrivere quello che vuole, assumendone le relative responsabilità, non crede che prima di “sparare a zero” e/o scrivere falsità belle e buone occorrerebbe un minimo di conoscenza reale delle informazioni che si vuole dare?
Nello specifico: dove sta scritto che il Comune metterà in vendita il Balcone d’Italia????? E non crede altresì che sarebbe meglio aspettare l’uscita ufficiale del Bando prima di criticarne i contenuti – che oltretutto lei pure dichiara di non conoscere??
In verità si sta parlando di questioni inerenti solo ed esclusivamente il fabbricato Albergo Touring (che casualmente non figura mai nelle foto da lei allegate!) e non certo delle aree riguardanti il Balcone panoramico!
Tale fabbricato è stato oggetto in passato di altri bandi di concessione per la gestione ai quali non mi risulta lei abbia partecipato….. e se l’attuale Amministrazione deciderà per questa procedura è solo ed esclusivamente per evitare che tale struttura continui a deperire e diventi uno dei tanti “scheletri” lasciati a deperire miseramente in Valle Intelvi.
Cordiali saluti.

Adalberto Piazzoli
“Stanno vendendo la Sighignola!” è un messaggio scorretto e fuorviante,
perchè lascia intendere che l’acquirente potrebbe farne una villa,
recintando magari il… piazzale e il …terrazzo panoramico e con due
dobermann al cancello. Invece non è affatto così: sarà obbligatoria la
destinazione ad albergo-ristorante, a detta del sindaco vincolata per 49
anni.
Insomma, non si vende la montagna, ma solo l’ex-ristorante.
Perchè poi paventare l’arrivo di un altro ecomostro? Quale la
logica?Quella che a Lanzo si fanno solo ecomostri? potrebbe anche essere,
ma allora il problema si sposta al momento della ristrutrturazione: credo
proprio che sarà impedita la realizzazione di un cubo nero di cemento
armato. Ecomostro è invece l’attuale rudere.
Non sono affatto un entusiastico sostenitore della “vendita”, ma OGGI la
vedo come l’unica realistica possibilità per riaprire una struttura
turistica in uno dei più bei posti d’Europa, che giovi a Lanzo e a tutta
la Valle: questo è l’obiettivo da perseguire!

Aldo Franchi
Vorrei rispondere all’Arch. Silva (un carissimo amico)
Carlo non sono vent’anni che non si costruisce un edificio di architetturalmente pregevole sono almeno ottanta o giù di li……..
Al Signor. Prada ho già risposto in privato ma lo faccio anche qua
Primo…… bisogna essere informati…… oh almeno leggere le delibere di Consiglio per poi dare dei giudizi e non prendere cantonate
Secondo…. Nessuno vuol vendere il BALCONE d’ITALIA come qualcuno male informato va blaterando, ma soltanto quello che rimane del vecchio e fatiscente RISTORANTE TOURING
Con questo non voglio in nessun modo difendere l’attuale amministrazione per le decisioni prese.
Ora a tutti i SOLONI vorrei sempre senza offesa chiedere
MA AL POSTO DI CONTINUARE A SPARLARE DI QUESTO OH DI QUELLO PERCHE NON FANNO PROPOSTE COSTRUTTIVE
Gabriele Manzoni
Le polemiche su questa problematica continueranno all’infinito; credo però corretto che ognuno esponga le proprie opinioni partendo sempre e comunque da fatti accertati e concreti e non da “dicerie” e/o dal “sentito dire” che poi di fatto creano solo confusione ed inducono le persone a conclusioni affrettate e sbagliate.

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Sighignola 2
I PRO
Lucio Bergamaschi
mi sono già espresso su Facebook in merito. La mia opinione è vicina a quella del Prof. Piazzoli: il vero ecomostro è l’albergo Touring abbandonato da decenni. Qualsiasi soluzione (compresa l’alienazione a un privato) che lo riporti in vita non può che essere salutata con gioia. Ovviamente se davvero lanzesi e villeggianti fossero disponibili a costituire una cooperativa o un consorzio per acquisire l’immobile, ristrutturarlo e gestirlo, ben venga. Permettetemi però qualche dubbio sul fatto che una comunità di poco più di mille persone sia in grado di raccogliere una cifra così ingente e di gestire al meglio un’operazione così complessa. Forse occorre un po’ di sano realismo.
E I CONTRO
maurizio marcolongo
Invece di rispondere con arroganza e superficialità, sarebbe stato meglio ribattere con dati precisi e limpidi, come dovrebbe fare chi rappresenta le istituzioni. e ciò non è avvenuto.
purtroppo abbiamo sotto gli occhi progetti che vengono continuamente stravolti e non per la prima volta. quindi un certo allarmismo è pienamente comprensibile.
quanto a definire soloni chi chiede corrette informazioni, beh questo mi sembra avere una mancanza di argomenti, cercando di ricordarsi che i cittadini che pagano le tasse hanno diritto ad avere informazioni precise.

Gli equivoci da chiarire

Davide Martinelli
Ho ricevuto la presente tramite il circolo Legambiente Laura Scotti di cui sono consigliere.
Vorrei solo precisare per dovere di cronaca che il sig. Gabriele Manzoni, che è intervenuto nel dibattito, non è il Sindaco di Lanzo ma un comune cittadino solo omonimo del sindaco.
Carla Cereghini
Ho letto le polemiche sulla vendita DELLO STABILE DELLA SIGHIGNOLA. a Lanzo NON SI PARLA D’ALTRO.: non saprei dire….. certo che sarebbe ora che il turismo in Vetta RIPARTISSE, e ben venga un privato che apre un ristorante. Va da se’ che il BALCONE è e sarà sempre dei Lanzesi così come succede per il piazzale FUNICOLARE, ci sono i ristoranti privati ma il balcone su LUGANO è comunale.
………..ma c’e’ un errore mi sembra nel leggere…….il sindaco di LANZO si chiama Enrico e non Gabriele.
La Valle Intelvi
Grazie a Davide Martinelli e a Carla Cereghini per la segnalazione : siamo incorsi in grave errore . Avendo ricevuto a stretto giro di colloquio dopo una telefonata del Sindaco di Lanzo, ENRICO MANZONI, le lettere che abbiamo pubblicato, abbiamo equivocato sul nome dello scrivente GABRIELE MANZONI, che invece è un comune cittadino.
Ci siamo scusati col Sindaco e pubblichiamo questa RETTIFICA..
La Direzione
SIGHIGNOLA 3
Il dibattito continua e si espande ad altri temi !

Franco Prada
Tutti parlano di opportunità o meno, riguardo l’alienazione del
Patrimonio pubblico. E’ vero, gli errori commessi in precedenza
nel gestire il concludersi della concessione, hanno portato a questa
situazione, senza un periodo transitorio che permettesse la copertura
del servizio ed un minimo di manutenzione.
Un conto è vendere, altro è la fretta di vendere.
Come nelle intenzioni, per i prossimi cinquant’anni (50) ci si deve
preoccupare non solo della presenza del servizio, ma anche della
qualità dell’accoglienza. Per questa ragione, ritengo indispensabile
divulgare quanto più possibile i contenuti del Bando che verrà, al fine
di allargare la platea degli interessati, nella speranza di essere accolti
da professionisti del mestiere.
Se si aggiunge l’idea di una cabinovia che, da Lanzo (Val di “Sarasit”)
porterà i visitatori alla Vetta Sighignola, durante tutto l’anno, si può
comprendere la delicatezza dell’insieme.
Chissà, se ci tornerò ?
Auguri Sighignola !

Marcello Grandi – Sindaco di Pellio Intelvi
Capisco il suo legittimo interesse, peraltro di tutti, ma come lei stesso afferma testualmente : “ad ora, non è dato sapere quali saranno le condizioni circa quel che resterà pubblico e relativa, libera accessibilità”, non è sufficientemente informato, attenda quindi di leggere il bando poi se ne potrà parlare con un minimo di cognizione di causa. Concordo certamente con quando affermato dal Sindaco di Lanzo, il Prof. Adalberto Piazzoli, l’ex Vice Sindaco di Lanzo Sig. Aldo Franchi e il cittadino comune, peraltro stimato collaboratore in Comunità Montana, Sig. Gabriele Manzoni.
Cordiali saluti,

Alessandra Agostini

Ma di quanto investimento stiamo parlando? che tipo di permessi ci sono su? ristorante, hotel, cosa?
Luigi Gandola. Chef Patron Ristorante Salice Blu

Vedere Lanzo d’Intelvi rivivere sarebbe bello quando il mio papà era ricoverato al Cof ero lì tutti i giorni e c’è voluto quasi un anno per visitare tutte le strutture della valle !! Il luogo è incantevole ma la gestione degli esercizi pubblici e ferma agli anni 90 , dalle gelaterie ai ristoranti non c’è più traccia di un prodotto a km 0 ad eccezione degli agriturismi che però spesso sulla tavola introducono qualche prodotto di grande distribuzione , sarebbe bella l’idea del consorzio io lascerei a cesare ciò che è di cesare.
Per far rivivere al meglio un attività locale a volte serve solo delle consulenze in merito alla gestione da parte di esterni che curano l’organizzazione primaria , la gestione d’esercizio sarebbe bello affidarla a giovani della valle d’intelvi io in questi anni ne ho visti di molto volenterosi e ad ora fanno parte del mio team 2 ragazzi di Ramponio Verna
Sala Alessandro e Paolo Cordiano se volete io mi rendo disponibile per una consulenza preventiva gratuita
Buona giornata a voi tutti
La pubblicazione su La Provincia del 10 marzo 2015

Precisazioni della Direzione del Sito www.lavalleintelvi.it a proposito di quanto pubblicato su La Provincia.

Su La Provincia , nella Sezione Lago e Valli, del 10 marzo è apparso l’articolo “ Albergo in vendita, a Lanzo è battaglia … “ a firma di Francesco Aita.

Lo scritto, pubblica notizie discordanti da quanto da noi riportato in un Forum aperto sul nostro sito www.lavalleintelvi.it ,.

In particolare :La Provincia dice : “ Appacuvi insorge alla vigilia del Bando… “ e
”… ( Appacuvi ) ha aperto un Forum ufficiale sulla questione … “.

Essendo stata la Rivista La Valle Intelvi per oltre 15 anni ( dal 1995 al 2011 ) organo ufficiale della Comunità Montana Lario Intelvese, redatta da Appacuvi, il lettore potrebbe essere indotto a credere che siano affermazioni ricavate dal nostro Sito che ha la stesa denominazione : lavalleintelvi.it

Lasciando ovviamente ad Appacuvi il compito di rettificare quanto dichiarato dal giornale
( la sua posizione in merito al caso e la eventuale rappresentatività di Appacuvi dei personaggi citati ) chiariamo :

-il sito www.lavalleintelvi.it non ha alcun legame organico con Appacuvi, pur condividendone appieno ideali ed obbiettivi.
-quanto da noi pubblicato nelle varie sezioni attive attinenti i vari aspetti della vita culturale e sociale del Territorio dei Laghi e delle Valli Comacine , rportando opinioni, comunicazioni, ricerche , studi di molti e qualificati collaboratori, tra i quali ovviamente Ma non necessariamente si annoverano Soci di Appacuvi

-gli argomenti posti a discussione nei Forum attengono argomenti sensibili della vita culturale, economica e sociale del Territorio, ritenuti degni di attenzione dalla Direzione. Ovviamente quanto scritto dai singoli partecipanti al dibattito è di esclusiva loro responsabilità .

Siamo comunque certi che porre all’attenzione di un vasto pubblico questi argomenti sia funzionale allo sviluppo della conoscenza e coscienza dei nostri valori.

.
Ernesto Palmieri – Presidente APPACuVI
In relazione all’articolo apparso su La Provincia di Como martedì 10 marzo u.s., secondo il quale APPACuVI si sarebbe schierata contro l’iniziativa del Comune di Lanzo d’Intelvi per la cessione di immobili in località Sighignola, preciso che:
APPACuVI non ha mai preso alcuna posizione in merito, anche per il fatto di non avere elementi per una corretta ed approfondita analisi del tema.
• APPACuVI non ha aperto alcun forum sull’argomento.
• Il sig. Franco Prada non è associato ad APPACuVI.
Non è dato sapere con certezza dove l’estensore dell’articolo abbia raccolto le infondate notizie che ci riguardano, accentuate in modo fuorviante nel titolo, ma la circostanza mi obbliga a chiarire che APPACuVI esprime le sue posizioni esclusivamente attraverso le deliberazioni e le comunicazioni dei suoi organi statutari. Nessuno che non sia il presidente è autorizzato a rappresentarla in nessun modo ed in nessuna sede se non espressamente delegato.
Ringrazio per l’attenzione
SIGHIGNOLA 4
Mario Colombo, Sindaco di Ramponio Verna
Caro Sindaco Manzoni, non posso esimermi, dopo la bagarre che si è scatenata attorno al nulla, di scriverti queste righe riguardo la Sighignola. Non riesco a capire come si possano esprimere giudizi e pareri rispetto a un tema non conosciuto. Per tema intendo il Bando che, a quanto ho capito, nessuno di coloro che si sono sperticati in commenti, conosce. Ovviamente nemmeno a me è dato conoscere i contenuti di un Bando a totale pannaggio del comune di Lanzo. Certamente la Sighignola è uno dei simboli della Valle d’Intelvi, forse il più rinomato e conosciuto. Ma ciò non deve farci dimenticare che gli onori e gli oneri sulla gestione, sono rigorosamente del Comune di Lanzo e dei suoi Amministratori. Per quanto mi riguarda, la tua scelta, di vendere, “temporaneamente” la Sighignola, almeno così ho capito, la condivido totalmente. L’Ente pubblico quando fa impresa, fallisce, e i creditori sono i contribuenti. Lasciamo che a fare impresa siano i privati. Quindi, senza ficcare il naso nelle tue scelte, bene hai fatto. Certo, poi ci sono molti dettagli che non conosco, e che in parte hai già riferito nelle diverse mail, dettagli anche di sostanza e determinanti nel giudizio della operazione a cui hai dato corpo. Ma come Sindaco, rispetto totalmente l’autonomia nella gestione del tuo Comune, e confido in un operato giuridicamente e moralmente corretto.
Purtroppo, caro Sindaco, molte volte, chi giudica e critica, non ha la minima esperienza amministrativa e di frequente, non ha nemmeno i rudimenti dell’Amministrazione Pubblica. Non solo, ma nemmeno si sforza di conoscere le regole, di capire le problematiche e di farsi parte diligente nel acquisire tali elementi per evitare di dire cose vane. Oggi amministrare è difficile e come sindaci si è pressati dalla popolazione, molte volte poco benevola, e uno stato che ogni giorno che passa, si dimostra sempre più tiranno con gli enti locali. In mezzo ci siamo noi, Sindaci, che con francescana pazienza ascoltiamo la nostra popolazione, obbediamo, obtorto collo, allo stato. Quanto io auspico è che il tuo operato sia rispettoso soprattutto delle volontà della tua Gente. E su questo, almeno delle tue volontà, ne sono certo.
Con la consueta cordialità

Carlo Silva

“L’immobile appartiene al Comune che per anni ha cercato, invano, di trovare un gestore disposto a farsene carico”.
Balle!
Il gestore c’era, la documentazione regolare ma si è deciso di trovare un inghippo per non affidarlo: questa è la verità.
Sono vent’anni che ci raccontano balle. E’ ora di finirla.
Abbiamo sentito di tutto sui progetti faraonici delle varie amministrazioni.
L’unico andato in porto con il grande contributo elvetico è stato l’abbattimento della stazione di arrivo dell’incompiuta funivia
E anche a seguito dell’ interesse della stampa nazionale ed estera dopo che l’immagine era risultata vincitrice del concorso fotografico “Nonsolopuntaperotti”.
Per questo, da allora è stato definito “ecomostro”.
Se vogliamo essere precisi.

Il Giorno – 12 marzo 2015
Questo ha pubblicato :
Http://www.ilgiorno.it/como/balcone-italia-vendita-1.751471

Franco Prada
Il vero problema, è rappresentato dalla cessione del terreno !
Non si sa quanto, dato che non si conosce tutto il contenuto
del bando; certamente per un incremento di volumetria fino
al 35 % dell’esistente (soltanto, niente di più ?).
Inoltre, non è specificato cosa, il privato, possa fare al termine
dei 49 o 50 anni di destinazione ad albergo/ristorante.
Sino ad ora, l’Amministrazione, si è limitata a dichiarare la
Vendita dell’attuale Albergo Touring, ritengo non abbia volutamente
parlato del terreno. Mi pare ingannevole.
Il terreno deve rimanere pubblico !
Nel frattempo, ho sollecitato LegaAmbiente a chiedere di far inserire
nel bando, il divieto assoluto alla installazione di tralicci ed antenne di ogni
tipo e genere. Spero ci riesca.
La Valle Intelvi
Le reazioni al caso Sighignola le avete lette e continuerete a leggete – numerose e per lo più motivate. Nulla ancora da Accademie, Soprintendenze, Enti, Touring, FAI, Ambientalisti, salvo qualche prudente verbale osservazione . I media faticano a capire l’essenza del problema : la protezione del territorio, che qualsiasi intervento men che discreto comprometterebbe. Spero che i vostri dibattiti arrivini a superiori istanze.
La Direzione

SIGHIGNOLA 5

CARO ADALBERTO, HO SAPUTO DEL TUO MALANNO, PER FORTUNA RISOLTO FELICEMENTE.LA CIRCOLAZIONE E’ UN PROBLEMA DI TANTI, ME COMPRESO !
Quanto al tuo possibile articolo su la Sighignola, sul come l’ho vista io, non si tratta tanto di giudicare un bando, perlatro ancora non redatto definitivamente nè tanto meno pubblicato. Ma di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla valutazione della vitale importanza storica, ambientale, culturale di un bene che potrebbe essere compromessa da interventi incongrui, invasivi, architettonicamente scorretti. L’esclusione , ad evidenza indiscutibile di cessione di proprietà, poco conterebbe se il panorama fosse devastato da interventi irrispettosi.
Bene ha fatto il Presidente di Appacuvi a prendere le distanze da errati titoli di stampa ( La Provincia ) ma ciò non toglie che dovremo porre molta , molta attenzione all’evoluzione del caso. Appacuvi contiene nel suo acronimo la sacra parola : protezione, e dobbiamo esserle fedeli.
Detto ciò, penso che il testo della tua relazione ( apprezzata a suo tempo ) sarebbe comunque utile. Il riassunto degli eventi dalla concessione alla sua scadenza ed ad oggi è certamente da redigere. Mi chiedo però : da chi ? essa deve essere della massima aderenza ai fatti, veridica ed equanime.
L’insieme di questi interventi ( compresi gli augurabili parerei degli Enti preposti alla tutela ) svuoterebbero di significato le polemiche pretestuose, metterebbero freni forti ad eventuali appetiti illeciti, consoliderebbero il valore del Sito.
Auguri Sighignola !
Con tanti auguri
Livio

Il 13/03/2015 11:26, Adalberto Piazzoli ha scritto:

Caro Livio,
ti ho letto solo ieri perchè sono stato in ospedale 6 giorni
per un problema piuttosto serio (trombosi), per fortuna
risolto.
Sono un poco restio a scrivere sulla Sighignola perchè non conosco
abbastanza dettagli tecnici sul bando, sull’interreg, sulla cooperativa e
via discorrendo e trovo difficoltà ad aggiornarmi. Altra cosa sarebbe la
“storia” della Sighignola, cioè la strada, l’osservatorio militare
eccetera: a Lanzo ho il testo di una relazione tenuta in occasione del
centenario, ma mi hanno proibito di viaggiare per qualche tempo. E poi non
basterebbe, vista la polemnica in corso. Utile sarebbe un riassunto degli
eventi che hanno portato all’odierna situazione, a partire dalla scadenza
della concessione nel 2008, ed è proprio qui che non mi ritengo
sufficientemente informato. Un caro saluto. Adalberto
Luigia Carloni
Caro Livio, hai perfettamente ragione. Ho seguito la vicenda della Sighignola. Nel 2009 Tita aveva preso posizione su un progetto di privati che prevedeva la costruzione di un mega albergo a 5 stelle proprio sulla Sighignola. Ti allego la lettera.
Ti auguro una buona giornata. Luigia
Tita Carloni,
coordinatore dell’Associazione degli amici dei camosci del Monte Generoso
Rovio, 7 giugno 2009
PERCHÉ VENDERE IL RISTORANTE DEL SIGHIGNOLA ?
Abbiamo letto su La Provincia di sabato 6 giugno le dichiarazioni del sindaco di Lanzo, Signora Patrizia Zanotta, che vorrebbe vendere ad acquirenti privati il vecchio ristorante Touring in cima al Sighignola, affinché si realizzi un albergo di lusso con quaranta stanze e servizi di conseguenza.
Noi non siamo cittadini italiani ma ci permettiamo di dire ugualmente e pubblicamente la nostra opinione perché ci riteniamo cittadini del grande massiccio del Monte Generoso al di là delle frontiere di stato. La nostra “patria territoriale” va dal lago di Lugano al Lago di Como, comprende la Valle d’Intelvi, i monti che si estendono dal Sighignola, al Monte Generoso, al Bisbino, con i loro boschi, i loro prati, le loro rocce, gli animali che li abitano, le piante magnifiche che li rivestono. Tutto ciò rappresenta secondo noi un patrimonio inalienabile che merita amore e rispetto.
Non crediamo che un albergo di lusso sul cosiddetto “Balcone d’Italia” giovi a questa ricchezza. Anzi. Potrebbe rappresentare di fatto un danno ai luoghi, agli abitanti ed alla natura. Si pensi solo alle strade d’accesso, al traffico, ai posteggi, al fabbisogno d’acqua (verrà pompata su dal lago, dopo averla pescata e depurata a Campione?), al sistema fognario, alla spazzatura, all’impatto sui boschi vicini e sul paesaggio… E poi quante di queste strutture si sono rivelate in definitiva avventure speculative finite malamente anche sul piano economico, lasciando sul terreno soltanto una scia di guai. Non sta finendo così anche Porto Letizia a Porlezza? E non finì così a suo tempo la funivia del Sighignola che ci lasciò in eredità (su suolo svizzero, questa volta) due orrende orecchie in cemento armato in rovina? E la Valle d’Intelvi non ha già subito troppi danni per l’eccessiva diffusione di case e casette di vacanza un po’ ovunque?
Ai cari amici di Lanzo osiamo chiedere di conservare in proprietà comunale il vecchio ristorante e di riattarlo e migliorarlo con modestia e con cura, di maniera che salendo a piedi dai ripidi sentieri sopra Arogno, dopo essere passati magari dallo storico alpe di Bovisio, dove sostarono e trepidarono molti profughi italiani in attesa della notte per poter varcare il confine e dove oggi puoi incontrare capre curiose, camosci confidenti ed altri abitanti del bosco, si possa fare una bella merenda o un bel pranzetto non con il contorno costoso di cinque stelle ma serviti, come si diceva un tempo, su un bel piatto di buona cera.

One Response

  1. livio
    |

    La discussione sarà riaperta appena sarà noto il Bando per la vendita

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