La musica, motore di socialità e di cultura

La musica, motore di socialità e di cultura

 

Da sempre la musica, in tutte le sue espressioni – vocale, strumentale – in tutte le sue forme istituzionali – corali, corpi musicali, solisti, concerti – è considerata uno strumento eccezionale per la trasmissione di sentimenti, di messaggi, di emozioni al pubblico degli ascoltatori, al di là e al di sopra di ogni vincolo di lingua, di etnia, di cultura, di ideologia (salvo qualche aberrante tentativo totalitario, fortunatamente storicamente fallito). Ciò vale naturalmente anche per la nostra piccola Patria.  Per tale motivo vanno particolarmente apprezzate la collaborazione tra complessi musicali con il reciproco scambio di musicanti in caso di bisogno, l’apertura del Coro Valle Intelvi alla partecipazione di coristi di tutta la Valle e oltre , la bella amicizia tra i Maestri dei gruppi, l’impegno degli Insegnanti dei complessi scolastici  per l’apertura dell’interesse alla musica negli allievi., anche attraverso la costituzione del Gruppo Giovani.

 

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Un’affascinante e interessante novità è data dalla musica in Chiesa, mai come quest’anno così ampiamente sperimentata. La lungimiranza e apertura di molti Parroci (di Cerano, Laino, Gottro, Porlezza e Valsolda tra gli altri …) ha favorito l’ascolto di concerti, già di per sé di alto o altissimo valore culturale, in luoghi affascinanti per il loro contenuto artistico e storico. Molti gli appassionati melomani che hanno potuto ammirare e godere, in un’atmosfera coinvolgente come sa offrire la musica, edifici e opere d’arte che forse non avevano mai avuto l’occasione di ammirare. Mentre si ascoltava, ci si poteva soffermare su statue e dipinti di Santi, con l’opportunità di scoprire i loro attributi (la mitria di S. Zeno Vescovo, la palma di S. Vittore Martire), ammirare l’espressione sempre diversa degli Angioletti, la varietà delle decorazioni … Sorgeva inoltre spontanea la curiosità per il nome degli Artisti, autori delle opere. L’apertura delle Chiese per ospitare queste e altre occasioni di cultura, ovviamente adatte all’ambiente quali conferenze, proiezioni, concerti vocali o strumentali, è una pratica di cui siamo grati e che ci auguriamo sia sempre più seguita.

                                                                                      Livio Trivella 

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