Il restauro di Palazzo Scotti

Il restauro di Palazzo Scotti

Molti Intelvesi – e non solo – stanno per vedere coronato un loro sogno. Il sogno della rinascita di Palazzo Scotti di Laino!

Questo bellissimo ed importante Palazzo settecentesco, costruito e decorato dagli Scotti, costruttori e pittori d’Europa, era da decenni in lento e sembrava irreversibile degrado. Dopo gli anni dello splendore, fino alla fine del ‘700, ebbe vita altalenante. Scuola ginnasiale, filanda, casa di borghese abitazione: lo storico della Valle, dott. Pietro Conti ed il Senatore del Regno, Prof. Edoardo Bonardi qui nacquero e vissero.

Poi la stasi e infine il progressivo abbandono di una porzione, la sua devastazione addirittura con l’asportazione di mobili, infissi, caminiere… Solo la parte nobile fortunatamente fu in possesso di un cittadino molto responsabile che, con assidua cura, ne impedì o almeno ritardò il degrado. Per fortuna in questa parte trionfa l’opera più spettacolare del Palazzo: il grande affresco del Carro del Sole!

Da ormai oltre trent’anni molti si sono impegnati prima a farlo conoscere, poi a chiedere con costanza l’intervento delle Autorità, a farlo studiare (risale al terzo decennio del ‘900 la tesi di Marco Schiavetti, uno dei discendenti degli antichi proprietari, la consorteria Scotti – Quaglio- Conti – Bonardi). APPACuVI pubblicò sui suoi media, e più volte, appelli, notizie, denunce… Il Sindaco di Laino prese coscienza del tesoro giacente nel suo Comune e si impegnò nella ricerca dei fondi necessari, almeno alla sua salvaguardia. E fortemente stimolato anche da noi, si impegnò nel grande progetto dal nome AQST, Accordo Quadro di Sviluppo Turistico denominato prima Pieve d’Isola, poi felicemente Magistri Comacini. Voluto dalla Provincia di Como, studiato dal Politecnico di Milano, sostenuto dalla Regione trovò il decisivo appoggio finanziario della Fondazione Cariplo e l’adesione della Comunità Montana Lario Intelvese, di alcuni Comuni Intelvesi e Lariani, di APPACuVI, di altri Enti.

Non stiamo a ripercorrere le lunghe, defatiganti tappe del processo di acquisto del Palazzo (ora in toto del Comune di Laino), della progettazione, dell’appalto dei lavori. Tutto ormai alle spalle.

Ci sembra però doveroso rendere di pubblico dominio ed per il giusto riconoscimento dei meriti di chi si è fortemente impegnato nell’opera, ricapitolare i nodi della vicenda progettuale ed illustrare le soluzioni adottate.

Le problematiche funzionali: Il progetto ha affrontato la problematica di ospitare nell’antica dimora settecentescadi una famiglia di decoratori ed architetti le nuove funzioni culturali connesse con il previsto Centro studi “Magistri Comacini”. Esso si sviluppa su tre piani fuori terra, occupando una superficie di circa mq 1.268, oltre ad una corte internadi mq 260 destinata a giardino pubblico. In particolare la nuova funzione comporta di destinare il piano terra a Centro studi e Centro di documentazione, con archivio storicodelle comunità e delle parrocchie locali (circa 8.000 volumi) e salette di consultazione / studio, mentre altri spazi sono destinati alla comunità locale come sala riunioni.

Al primo piano, nella sala più riccamente decorata e sviluppata su doppia altezza viene ospitata la sala conferenze / convegnicon annessi altri spazi di servizio (ricezione / saletta stampa, esposizione posters, regia, catering, ecc.), nonché la zona espositivaper mostre temporanee e / o permanenti, tra cui la ricostruzione di una cucina storica con camino, forno e dispensa.

Al secondo piano il progetto prevede di ospitare il “Centro di coordinamento delle attività museali e di viste guidate” che comprende vari locali operativi connessi via internet con tutte le altre sedi culturali site nel comprensorio caratterizzato dalla tradizione dei Maestri Comacini ed Intelvesi. Inoltre, sono previsti spazi attrezzati per lo svolgimento di attività di laboratorio creativo(decorazioni specifiche degli Artisti dei Laghi: intonaco, stucco, “scagliola”, affresco, tempera, ecc.) per artigiani del settore e scolaresche in visita.

La nuova destinazione ha comportato la risoluzione dei problemilegati al nuovo utilizzo dell’edificio, tra cui l’adeguamento dei collegamenti verticali ed orizzontali, l’adeguamento normativo, una serie di interventi per risanare l’edificio, la completa dotazione impiantistica.

I lavori appaltati e felicemente in corso riguardano un primo lotto, che comprende la realizzazione al rustico di buona parte dell’intero edificio, il completamento con finiture e con impianti della maggior parte del piano terra (centro studi) e della parte del primo piano connesso con la sala conferenze.

Restano pertanto esclusi dall’appalto, -ma non pregiudicano un utilizzo della parte più importante dell’edificio-, la finitura interna (pavimenti, rivestimenti, intonaci, soffitti, porte, decorazioni, ecc.), dei locali non compresi nel perimetro di intervento indicato negli elaborati di progetto ed il loro arredo, la sistemazione della corte; la realizzazione del parcheggio pubblico in via Matteotti.

Così come giustamente e con molta chiarezza ha richiamato il Presidente della Fondazione Cariplo, Avv, Giuseppe Guzzetti in occasione del Convegno organizzato da APPACuVI all’apertura dei lavori di restauro, tocca ora alle parti coinvolte nel Progetto dare un contenuto qualificato e sostenibile alle attività culturali e turistiche che sono dei programmi del previsto centro. APPACuVI non mancherà di garantire la sua presenza: nei 40 anni di sua attività ha dimostrato tutta la sua capacità propositiva e organizzativa. Ricerche e Studi, Pubblicazioni, Informazione periodica, Convegni e Conferenze, Mostre e Concerti, Visite guidate: un elenco veramente importante! La sua capacità di coinvolgere Studiosi e ricercatori è ampiamente dimostrata da queste realizzazioni.

Ad onore di chi si è impegnato nel Progetto, è doveroso ricordare i finanziamenti stanziatidalla Fondazione Cariplo dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Como, dalla Comunità Montana Lario Intelvese ad integrazione di quanto stanziato dal Comune di Laino

A loro tutta la Comunità deve riconoscenza. Cosi come la deve a quelle persone, pubblici Amministratori, Studiosi, semplici Privati che l’hanno sostenuto con dedizione ed entusiasmo.

Infine, i responsabili della realizzazione, cui tocca l’onere e l’onore di portarla a compimento: il Direttore dei Lavori – Ing. Lorenzo Jurina; il Direttore di Cantiere – Arch. Alfredo Castiglioni; il Responsabile Unico del Procedimento – Geom. Federico Brenta; il sindaco di Laino e Responsabile del Servizio Tecnico – Cipriano Soldati.

 

L. Trivella

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