Il Convegno Conservazione dei Beni Culturali e del Paesaggio

Il Convegno Conservazione dei Beni Culturali e del Paesaggio

La ristampa, notevolmente ampliata ed arricchita del volume “ Guida alla manutenzione e al recupero dell’architettura rurale intelvese “, col coordinamento scientifico del Prof.Stefano Della Torre ( Politecnico di Milano ) e del Prof. Stefano Musso ( Università di Genova ), è stata presentata nell’ambito del Convegno “ Conservazione dei beni culturali e del paesaggio “ alla Villa Gallia di Como

Il Volume contiene una premessa metodologa, quanto mai opportuna, che insiste sui concetti ormai di dominio comune nell’ambito scientifico ma ben poco apprezzati, forse anche conosciuti e tanto meno applicati nella pratica quotidiana dei Tecnici e delle Imprese: la sostenibilità, la compatibilità, l’ autenticità. Qualità che fanno si che un Territorio conservi la fisionomia modellata dai suoi Costruttori ( nel nostro caso intelvese, ben più saggi dei loro discendenti ! ) e , non da poco, il suo vsalore estetico ed anche economico.

Il corpo del volume è comunque di esemplare praticità . Contiene schede descrittive delle varie tipologie edilizie : murature, strutture e manti di copertura, orizzontamenti interni, aperture, porti-loggiati-balconi – ballatoi, scxale, intonaci, focolare, acqua. Non dimentica le esigenze di confort e benessere con un capitolo su acqua e adeguamento impiantistico.

Del Volume, ricchissimo di fotografie di ambienti e particolari, si può affermare che è un importante strumento per vedere,capire, apprezzare e aiutare ad applicare forme e tecniche della tradizionale architettura rurale intelvese.

Senza peraltro impedire al geniale architetto di adattare forme e tecniche all’evoluzione estetica e materica.

Il Convegno, che non ha visto la numerosa ed attenta presenza né di Amministratori, né di Tecnici, né di Imprese , ha comunque dato modo al Presidente della Comunità Montana Lario Intelvese, che ha curato la pubblicazione del Volume, di denunciare le carenze legislative che regolano il settore edilizio e non premiano certo la qiualità ma anche di fare conoscere le opere attuate nel campo edilizio dalla CMLI.

L’intervento del Prof. Della Torre ha ammonito sulla necessità che un territorio a vocazione di servizio quale la nostra Valle, abbia come obbiettivo primario quello della conservazione dei suoi valori ambientali e monumentali, della riconoscibilità ( niente villette da mare o da periferia urbana ! ), della capacità di riutilizzare il costruito senza stravolgimenti o inconguità.

L’Arch. Valentina Minosi, funzionario della Soprintendenza, ha riconosciuto come la funzione di salvaguardia dell’Ente che rappresenta non sia affatto sufficiente allo scopo e che i rapporti coi Tecnici locali siano veramente defatiganti e poco collaborativi. Invita le Amministrazioni ad essere rispettose dell’edificato antico e a non concedere stravolgimenti distruttivi quali copertura con asfalto degli antichi acciottolati o aumenti di volumetrie che stravolgono l’equilibrio urbanistico.

Il Prof. Musso concorda sulla insufficiente sensibilità generale per il problema della conservazione, sulla diffidenza dei Tecnici ( salvo lodevoli e numerose eccezioni ). Suggerisce ed auspica una continua opera di informazione e sensibilizzazione in particolare con la trasmissione della consapevolezza che la casa progettata e costruita in antico, per una durata secolare, presenta caratteristiche di confort, di risparmio energetico e di benessere ben maggiori delle fabbriche attuali : ben inteso, integrate con i necessari adeguamenti offerti dalle moderne tecnologie.

L.Trivella

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