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pubblicato in: Forum di discussione | 1

EXPO 2015 E VALLE INTELVI
Expo 2015 – 1
La Valle Intelvi
1 aprile 2015
Apriamo questo Forum di discussione, avviato dalla lettera di Carlo Silva, per mettere in luce una delle tante opportunità che ha a disposizione la nostra Valle per farsi meglio conoscere ed apprezzare dal globale mondo che , ce lo auguriamo, visiterà EXPO 205,
Sentiamo il parere di chi vorrà partecipare al dibattito
Livio Trivella
Da Carlo Silva
1 aprile 2015 09.56
Pronti per Expo Milano 2015? Mancano 30 giorni al via!
Questo è¨ il sito turistico ufficiale di Expo2015.
Ma nessuno si è¨ preoccupato di promuovere la Valle d’Intelvi, la
> Sighignola, il Castelliere del Caslè, la linea Cadorna, SS. Nazzaro e
> Celso (monumento nazionale), ecc?

da Adalberto Piazzoli
1 aprile 2015 10:58
Qualcuno che si è preoccupato, e si è … sbattuto, c’è: si è fatto invitare a una riunionre Explora, si è fatto ricevere, con la raccomandazione di un … generale dal dr Majocchi (direttore dell’assessorato regionale al commercio e turismo), ha contattato Camere di Commercio, ha rotto le b. alla Comunità Montana e a vari sindaci trasmettendo interessanti suggerimenti operativi ma, NIENTE, NIENTE DI NIENTE. Nemmeno cenni di risposte, nè di “ricevuto”.
E Lucio Bergamaschi era disponibile a stendere gratuitamente un progetto di massima per partecipare a un bando della Camera di Commercio, oltre Dal 7 gennaio questo qualcuno propone alla Comunità Montana almeno un fai da te minimale: uno striscione, all’inizio della Valle, del tipo:
VALLE INTELVI ITINERARIO EXPO 2015. Paesaggi-arte-archeologia-gastronomia.
NIENTE,NIENTE DI NIENTE. Non ha nemmeno risposto, nemmeno dopo due solleciti. Che questo qualcuno sia chi scrive è del tutto irrilevante.
Da Lucio Bergamaschi
1 aprile
Da mesi lo ho fatto presente e ho anche segnalato il percorso
istituzionale da compiere per apparire su sito di Explora.
Ci sono persino le valli di Lanzo (Torinese) ma non la Valle
Intelvi !
da Franco Spazzi
1 aprile
“Quando la Cultura passerà di nuovo dalla Valle Intelvi, non troverà nessuno disposto a trattenerla”
non te la prendere, niente di nuovo sotto il sole. Conoscendoli, spero tu l’abbia messo preventivamente in conto,al fine di alleviare la delusione.
EXPO 2015 – 2

La Valle Intelvi
2 aprile

Prosegue il Forum sulla presenza della Valle Intelvi all’ormai imminente EXPO 2015.
E’ il secondo,dopo il primo sulla Sighignola sull’opportunità della decisione del Comune di Lanzo di intervenire su un problema urgente da risolvere . Ora, sulla presenza della Valle Intelvi in EXPO , a fronte dei milioni di visitatori attesi.
Sia l’uno che l’altro stanno avendo un risultato di interventi veramente notevole.

Sono ora necessario alcune precisazioni :

1° – non c’è stato nè ci sarà alcun tipo di censura sugli interventi. Salvo per quelli,
( nessuno, per ora pervenuto ) di contenuto ingiurioso o palesemente fuori tema o ininfluente . Le eventuali modifiche, assolutamente marginali, sono riferite a saluti, ringraziamenti o osservazioni sulla mia persona.
2°- lo scopo dei Forum non è quello di criticare o elogiare, bensì quello di raccogliere e diffondere il maggior numero possibile di osservazioni da parte , in particolare, dei nostri convalligiani e di quanti hanno a cuore la nostra Valle.
Ad ognuno la valutazione degli argomenti portati sul tema in discussione

3° – lo scopo dei Forum è quello di stimolare la partecipazione alla discussione e valutazione degli eventi, decisioni, situazioni che incidono sulla sensibilità e vita sociale. Proponendo anche delle soluzioni.

4°- ci auguriamo perciò la più ampia condivisione della nostra iniziativa, per raggiungere questo nobile scopo

Livio Trivella
Da Marco Brignoli – Presidente V I T
2 aprile 2015
Non direi proprio che tutti stanno fermi!!!!
Noi come Valle Intelvi Turismo ,tramite At Comunicazione, uno dei nostri partner per il marketing, entro 2 settimane saremo sul sito ufficiale turistico di EXPO www.wonderfulexpo2015.info per promuovere la valle, anzi Carlo, stiamo scegliendo le foto da inserire e volevamo la tua autorizzazione a eventualmente pubblicane alcune tue.
Inoltre stiamo valutando la possibilità e l’opportunità di inserire all’interno di 40.000 volantini promozionali sulla valle e il lago, che verranno distribuiti durante l’expo, un volantino con proposte di itinerari e soggiorni in valle d’ intelvi.
Stiamo cercando di avere un punto informativo dopo quelli già gestiti da noi e cioè Lanzo e San Fedele anche ad Argegno.
Dall’anno scorso abbiamo attivato i servizi per il turista e siamo già in grado di fornire una vasta gamma di escursioni sia culturali che sportive che in natura, tutte seguite da professionisti del settore. La responsabile servizi è Emanuela Cirillo ,accompagnatrice professionista multilingue, che risponde al nostro numero servizi 366 4039527. Proprio recentemente tramite questo servizio abbiamo organizzato per un comitiva del bresciano una gita in valle con visite culturali guidate e pranzo. Anche quest’ anno da giugno a settembre verranno organizzate escursioni guidate con cadenza settimanale.
A maggio saremo a Monaco per partecipare al Travel Open Day Italy.
Questa è solo una parte di quanto realizzato da VIT, ma tanto altro è stato fatto soprattutto nell’ambito della comunicazione sia su carta stampata che sulla rete che in tv. Valga per tutte le due puntate “Borghi d’Italia” sulla valle Intelvi andate in onda su tv2000 a Dicembre e Febbraio con 1.700.000 spettatori.
Certo le nostre risorse non sono enormi ma cerchiamo di ottenere il massimo con le nostre disponibilità economiche cercando di fare il più possibile dei fatti concreti che permettano alla nostra valle di ritrovare turisticamente un nuovo splendore.

da Lucio Bergamaschi
2 aprile 2015
In effetti VIT è la cosa più intelligente che sia stata fatta negli ultimi anni per promuovere unitariamente la destinazione Valle Intelvi. Penso che sia opportuno che tutte le risorse intellettuali ed economiche di cui disponiamo vengano concentrate lì per essere più efficaci e incisivi possibili. Anch’io anche se non citato ho dato come sapete ho dato in questi tre anni il mio piccolo contributo in tal senso.
da Marco Abbiati
2 aprile 2015
Gentili amici,
è ormai ovvio che per la valorizzazione della Valle non possiamo far conto sulle istituzioni locali, che non hanno l’intenzione di assumere atteggiamenti e/o iniziative pratiche e costruttive.
E’ risaputo che la prima scusa è la mancanza di soldi. Ma per molte cose bastano pochissimi Euro e allora?
Come voi sono molto dispiaciuto per l’ennesima occasione persa, ma vi proporrei di unire le ns. forze e assumere un atteggiamento attivo.
Vi posso assicurare che con poche, ma ben mirate, iniziative si possono ottenere in breve, grandi risultati.
Io, nel mio piccolo, anche se non sono del settore e non ho studiato questi argomenti, sono anni che sto studiando la storia iniziale della Valle per comporre un libro che racconta il periodo tra l’origine e l’arrivo dei Celti.
Vi assicuro che da solo è un’impresa spossante, ma che si può fare.
Lo scopo di tutto questo lavoro è facilmente intuibile. Infatti, per esempio, sto cercando di ultimare l’aggiornamento del Museo dei Fossili (fermo al 1966).
Vi sembra una cosa buona? Bene, vi assicuro che tra non molto (non so dirvi quando ma siate clementi) sarà realtà.
Sono certo che se ci fosse un gruppo attivo, magari anche sul territorio (purtroppo per lavoro non vivo in Valle) si potrebbero realizzare alcune cose in tempi molto più spicci.
Perciò se la cosa vi interessa. io do la mia disponibilità. Fatemi sapere.

Da Guido Casati
2 aprile 2015
Certamente saprete che Como si presenterà anche se non capisco bene con quale programma e speranza, come città delle Cultura !

da Franco Prada

Da Carlo Silva
2 aprile 2015
Vi allego il pieghevole che avevo preparato per promuovere Lanzo d’Intelvi e il suo territorio ancor prima che venisse abbattuto l’ecomostro alla Sighignola. E’ stato riveduto e corretto dopo la parziale riqualificazione del piazzale della Vetta ed è stato consegnato all’attuale Sindaco nell’estate scorsa.
Attualmente sto preparando una sequenza di immagini e musiche dal titolo “In Telus” della durata di circa 30 minuti con fotografie della Valle. Non è stato fatto con una finalità ben precisa ma da vedere con gli amici nelle serate estive.
Vi ricordo che sul sito del Comune di Lanzo ci sono anche altre due realizzazioni a cui ho partecipato, la chiesa dei SS. Nazzaro e Celso di Scaria e i percorsi militari della linea Cadorna.
Anche l’aggiornamento del Museo dei Fossili è certamente un progetto interessante, le idee certamente non mancano ma i punti critici sono sempre gli stessi.

da Elvio Rota
2 aprile 2015
Personalmente a nome del Ns circolo fotografico mi sono interessato presso Expo per avere almeno il permesso, senza nulla chiedere di sponsorizzazione, per mettere il loro logo sulle locandine del nostro concorso. Per inciso abbiamo avuto il patrocinio della federazione italiana associazioni fotografiche e l’aiuto di alcuni sponsor.
Di bandi del concorso ne abbiamo spediti 600 alla volta per tre invii. Quindi in valle c’è chi si è dato da fare altri non lo so.
da Europaschool
2 aprile 2015
Come la capisco, ma vediamoci e parliamone. Potremmo organizzare autonomamente un tour sui luoghi dei Magistri. potrei diffondere all’estero. Ero stata… Visionaria! Vedi www.brianzalaghi.it. No followers! Incompreso. Povera Italia..
da Mario Cristiano
2 aprile 2015
ME LO ASPETTAVO ,PRIMA O POI IL PROBLEMA DOVEVEVA ARRIVARE, E’ DA PARECCHIE RIUNIONI CHE VADO RIPETENDO CHE MANCA LA (PRESENZA) DI CHI DOVREBBE PROMUOVERE LA NOSTRA VALLE, E SENZA TOGLIERE NIENTE A CHI SI DA’ DA FARE IN QUESTO SENSO, SONO D’ACCORDO CHE ESISTE UNA LATITANZA MOLTO PREUCCUPANTE DA PARTE DI ENTI E ASS0CIAZIONI CHE DOVREBBERO ESSERE PRESENTI IN QUESTI FRANGENTI. COSI NON ANDREMO MAI DA NESSUNA PARTE.

da Aldo Franchi
2 aprile 2015
Mi meraviglia il fatto che siete sorpresi di tanta nullità,ma quando in una valle come la nostra l’unica fatica è quella di restare seduti sulla seggiola della demagogia (vedi quello che è successo venerdi a Scaria) si capisce dove si andrà a finire.
Ma la colpa non è soltanto delle AUTORITA’ e di chi li a messi sulla poltrona e che pur di apparire cerca in tutti i modi di mediare……

da Antonio Domenico Panizza
2 aprile
Concordo con Spazzi la cultura se ne e’ andata dalla nostra valle. Non demordere continuare a seminare con tenacia, fiduciosi di trovare un terreno accogliente

da Rosa Maria Corti
2 aprile
Nel mio piccolo, alla Valle ho dedicato l’ennesima raccolta di racconti e poesie che presenterò il giorno 7 presso la sede della Comunità Montana Lario Intelvese alle ore 20.30.
Se a qualcuno venisse in mente di realizzare un trailer ispirato a uno dei racconti (ci sono tanti giovani abilissimi con le nuove tecnologie) lo si potrebbe diffondere almeno sul sito ufficiale della Valle Intelvi Turismo (una goccia nel mare, eppure meglio di niente!)

One Response

  1. livio
    |

    EXPO 2015 – 3
    La Valle Intelvi
    La Valle Intelvi .
    Cari Lettori ed Amici,
    a proposito di quanto pubblicato :
    LA SIGHIGNOLA – IL SITO CHE STA A CUORE A TUTTI GLI INTELVESI
    e EXPO 2015 E VALLE INTELVI
    avete letto argomenti, opinioni, riconoscimenti, critiche che sono andate via via si moltiplicandosi, accavallandosi, contrapponendosi.
    La discussione è andata ben oltre i contenuti iniziali.
    Come spesso succede ci sono state le riprese giornalistiche : non alle volte corrette .
    Ad esempio su La Provincia, a proposito de La Sighignola è apparso un articolo che coinvolge del tutto a sproposito APPACUVI.
    A proposito di Expo 2015 il mio nome è stato qualificato di Presidente emerito di Appacuvi.
    Il che è vero, ma induce nell’errore che si tratti di un coinvolgimento della benemerita Associazione : il che è del tutto errato
    Lo stesso dicasi per l’altra Associazione, V I T che valorosamente opera per diffondere la conoscenza della Valle Intelvi, dal punto di vista turistico

    Negli articoli sono state citate le affermazioni di alcuni degli intervenuti e ignorate quelle di altri : in particolare quelle del Presidente della Associazione V I T.
    Negli interventi vengono ricordati i fatti, i meriti , i demeriti di molti ,sia del passato che del presente.
    Tra i meriti, quelli delle due Associazioni valligiane ( APPACUVI e VIT) e di tante altre: molti ma non sufficientemente messi in evidenza.
    A questo proposito mi permetto di esortare tutti a valutare l’opportunità, addirittura il dovere di affiancarle e collaborare : la Valle avrebbe maggiore visibilità, prestigio e forza

    Quanto è emerso da questa esperienza è molto positivo: è un segnale di attenzione ai problemi ; esprime l’ esigenza di un punto di riferimento aperto al dibattito su temi sempre più sentiti nella vita di ogni giorno .
    E questo vuole essere il FORUM di https://www.lavalleintelvi.it

    Ma per evitare interpretazioni incomplete, che diventano ambigue, e non limitare la possibilità di esprimere giudizi e pareri, ho deciso di limitarne l’accesso ai soli visitatori del sito https://www.lavalleintelvi.it.
    Essi potranno con la semplice compilazione del MODULO CHE TROVERANNO ENTRANDO IN ACCEDI /LOGIN, registrarsi ed accedere al Forum e alle altre Sezioni del Sito.
    Troveranno, integralmente pubblicati, tutti gli interventi di questi e dei futuri temi che saranno trattati, anche per vostra iniziativa.
    Potranno aggiungere tutte le osservazioni opportune.
    Noi comunque continueremo a comunicare tempestivamente l’apposizione dei commenti e comunicheremo l’ apertura di nuovi FORUM
    .
    Livio Trivella

    da Elvio Rota
    2 aprile
    Caro Livio ho letto la tua mail e mi domando “ma i 4 dove erano? perché non si sono fattivamente attivati? criticare è facile e bello, lavorare un poco di meno”

    Personalmente a nome del Ns circolo fotografico mi sono interessato presso Expo per avere almeno il permesso, senza nulla chiedere di sponsorizzazione, per mettere il loro logo sulle locandine del nostro concorso. Per inciso abbiamo avuto il patrocinio della federazione italiana associazioni fotografiche e l’aiuto di alcuni sponsor.

    Di bandi del concorso ne abbiamo spediti 600 alla volta per tre invii. Quindi in valle c’è chi si è dato da fare altri non lo so.

    da Vittorio Vergani
    3 aprile
    Tutti noi abbiamo un cugino povero, che ci chiede di mantenerlo, ma che usa i nostri soldi per ubriacarsi e prostituirsi, ma noi non possiamo fare a meno di mantenerlo ….. Questo cugino si chiama stato. Ebbene cosa dobbiamo fare della nostra vita ? Buttarla via a causa del cugino?….. Certamente no , allora dobbiamo metterci tutti insieme non per combatterlo, ma per vivere noi creandoci benessere sociale con quanto ci rimane.
    Basta quindi chiedere nulla a questo cugino….. E’ inutile.
    Passiamo alla pratica e associamoci per fare tutto quello che lo stato non fa.

    da Carla Cereghini consigliere VIT
    3 aprile
    non capisco tutte queste critiche e lamentele sulla VALLE, dopo anni, di immobilismo, ora da tre anni e più c’è VALLEINTELVI TURISMO, che fa un ottimo lavoro riconosciuto anche dagli operatori del settore., con sito internet una pag fb tutti i giorni aggiornata, e un lavoro di pubblicità del territorio mai fatto, anche a livello nazionale. Ma forse sarebbe meglio informarsi prima di criticare. Di idee ne hanno tutti, poi bisogna lavorare per attuarle, e viverlo il territorio ,non abitando a MILANO o non so dove.

    da Carlo Silva
    3 aprile 2015
    Con la mail iniziale volevo solo sapere se ci fossero iniziative in prospettiva Expo concludendo che in caso contrario sarebbe stata un’altra occasione persa. Quel che ne è seguito mi ha dimostrato ancora una volta che non si può comunicare. Buon lavoro
    Da Gabriele Pagani
    3 aprile 2015
    Ho seguito con attenzione le varie lettere. Il Museo dei fossili dei Monti Intelvesi è stato istituito nel 1987, con regolare lettera di incarico formalizzatami dal Comune di Lanzo – per operare con la Direzione del Museo di Storia naturale di Milano, dopo la mia proposta all’allora consigliere comunale Adalberto Piazzoli – e inaugurato ufficialmente dal sindaco Cirla nel settembre del 1993. Ho seguito tutta la vicenda, dal progetto iniziale dell’amica architetto Enrica Sacconi (della quale conservo gli originali planimetrici) al direttore scientifico Paolo Arduini e poi Giorgio Terruzzi, in mezzo a numerosissime difficoltà fino alle mie dimissioni da Conservatore onorario nel 2002 (con gestione, fino a quella data, corretta), sopraffatto dai problemi e incapace di imprimere quei progressi che auspicavo.
    Se posso dire la mia opinione ho trovato le riflessioni di Carlo Silva e Franco molto severe e condivisibili solo in parte. Conosco abbastanza bene la Valle d’Intelvi e tutte le vallate e i paesi che gravitano sul Lario Occidentale, dalla Valsolda alle valli di Cavargna, Dongo, Gravedona, nessuna delle quali ha generato tante iniziative quante quelle intelvesi in questi ultimi 30 – 40 anni, a parte forse la Valsolda con il formidabile trio Karpowicz, Mollisi, Palmieri (oltre a Isabella Visetti) e in parte la Val Menaggio con i bellissimi Quaderni prima di Castelli e poi di Cereghini. Le altre aree Lariane occidentali hanno prodotto molto, certamente, e mi riferisco in particolare alle pregnanti iniziative di Imago di Dongo, Museo di Cavargna e le ricerche monografiche di Giorgio Grandi, la fortunata Fiera di S. Bartolomeo V.C. e potrei continuare, ma sintetizzo sostenendo che non hanno nulla a che vedere con la Valle d’Intelvi, pur in mezzo a tante pecche. Non c’è partita. Non voglio appesantire la nota, ma mi sia permesso almeno di citare Franco Cavarocchi con le sue straordinarie ricerche sui Magistri Cummacini e la sua metodologia applicata negli Archivi dell’Est Europa, i restauri e i convegni Appacuvi, la scuola della scagliola fondata a Dizzasco (da cui esce Graziella Batista che vedo in indirizzo, felice (e forse l’ultima) interprete dell’autentica arte della scagliola intelvese carpigiana, se pur confrontata con le produzioni toscane che in questi anni la fanno da padrone (nemo propheta acceptus est in patria sua) alla Mostra internazionale autunnale dell’Artigianato di Milano. Potrei citare i tanti bei volumi usciti, due dei quali su Lanzo e la Valle sono di Piazzoli, anche lui in indirizzo e le innumerevoli personalità (cito solo Maria Corti, D’Amore, Cavadini, Scampini, Rizza) che si sono adoperate in tanti splendidi momenti culturali e associativi di questi ultimi decenni, con il Convegno internazionale di Varenna del 1966 sui Magistri con la presenza di austriaci e tedeschi (conservo tre rarissime copie degli Atti, recuperate da Isal e che metto a disposizione), le raccolte museali di Traversa, direi anche eventi associativi sportivi gastronomici di Atravi, Cai, Usli, la Vit stessa, a quel che leggo e altri. Insomma, trovo veri molti rilievi fatti, ma espressi in maniera troppo ingenerosa per tutto quello fatto, soprattutto per quelli che non sono più tra noi e possano dire la loro opinione.
    Sono anche felicemente sorpreso che continui in valle la tradizione di esponenti che amano la ricerca, la valle e le sue peculiarità, sostituendosi ai vari Lanfranconi, Spazzi, Cesarina Giobbi Zanotta, Ausenda, e ai tanti altri che ci hanno lasciato, per cui ho trovato interessanti gli inviti di Abbiati e Lucio Bergamaschi. Anche se, per esperienza, so che è difficilissimo la realizzazione associativa di tante personalità diverse, come sono quelle che vedo in indirizzo (pure se molti non li conosco personalmente), penso che un tentativo lo si possa fare, effettivamente sotto l’egida di Vit o, quanto meno, federati.

    da Franco Prada
    3 aprile 2015
    Naturalmente, Carlo ed io, siamo sempre i cattivi compagni da non seguire lungo la via della perdizione !

    Hai fatto un bel elenco delle “Cose belle” esistenti, ma non di quelle che funzionano : sarebbe molto, molto breve.
    Ce ne sarebbero tante altre, ed altre ancora. Hai menzionato dei Sindaci, a dimostrazione che ogni iniziativa ( in questo caso, Culturale) debba trovare consenso presso la Politica, quella delle Istituzioni locali, che prima di arrivare alla voce Cultura dovrebbero chiudere le buche per le strade, quelle, che troppo spesso la voce Cultura non la conoscono, o non ci credono.
    Se hai gettato la spugna nel 2002, per il Museo dei fossili, fortunatamente, Marco Abbiati si è assunto quest’ onere ed è in procinto di ultimare il nuovo allestimento. Naturalmente, seguendo le direttive del dott. Giorgio Teruzzi, direttore scientifico del Museo di Storia naturale di Milano. Un bellissimo esempio di impegno fattivo.
    Certo, manca coordinamento fra i troppi soggetti proponenti ed altri, orientati a gestire l’immagine web della Valle, che andrebbero ridotti ad un solo soggetto gestore.
    Ho allegato la cartografia che riporta la vecchia strada di servizio della funicolare Lanzo – Santa Margherita, che potrebbe diventare un’ottima passeggiata fino a lago. Ho trovato consenso politico a livello regionale, chi sono i possibili Soggetti interessati, oltre il Sindaco di Valsolda (per competenza) ?
    Vedrai che pioggia di risposte !!!!!

    da Mario Cristiano
    3/aprile
    Volevo sottolineare (senza cattiveria) che effettivamente in valle ci sono persone che si (prestano) senza secondi fini per promuovere la nostra valle (che da nativo apprezzo per il paesaggio i colori e le nostre
    Bellezze storiche ,a queste persone che si prestano (come volontari) dunque del tutto gratuitamente va la mia ammirazione, dai volontari della CRI a quelli dell’AVIS, alle Pro Loco, le bande Musicali e scusate se non cito tutti, ma in generale chi offre il suo tempo per tali attività, così come il Presidente e i Consiglieri della nostra VIT, (della quale sono vice Presidente uscente.
    Sono però convinto che un maggiore impegno da parte di tutti gioverebbe al territorio (tutto il territorio)non so se mi spiego e i risultati non dovrebbero tardare ad arrivare.

    da Lucio Bergamaschi
    3 aprile
    Per il sentiero Belvedere Santa Margherita certamente sono competenti l’ERSAF e l’Assessore regionale all’agricoltura e foreste Gianni Fava (Lega Nord) poi la Comunità Montana e il Comune di Val Solda. So che il Sindaco Farina è favorevole e darà certamente una mano.
    Per il resto la “coscienza critica” e un po’ cattivella è preziosa ma non può essere fine a se stessa. Le persone competenti e di buona volontà non mancano come testimonia l’intervento dell’amico Pagani. Ciò su cui si fa fatica è la messa a fattor comune delle risorse umane. Ci vuole un punto di sintesi che non possono essere le istituzioni per ovvi motivi e neppure l’Appacuvi che ha un ruolo storico-scientifico e non immediatamente promozionale. Al netto delle inevitabili gelosie tra paesi e dei limiti dei singoli non vedo strumento migliore di VIT al momento.

    Da: Franco Prada
    3 aprile

    Bene, organizziamo un bel convegno al Palalanzo con tutte le parti e cerchiamo di arrivare a sintesi.
    In ogni caso, quel che importa, non è EXPO bensì, il prossimo futuro della Valle.

    Da Marco Abbiati
    7aprile
    Buon giorno a tutti.
    Per mia fortuna venerdì scorso non ho lavorato e ho letto le vs. mail solo ora.
    Vorrei aggiungere poche considerazioni.
    Per quanto mi riguarda ringrazio per la stima dell’amico Franco e per le precisazioni il sig. Pagani.
    Per onestà intellettuale dico che se il mio tentativo di riaprire il museo dei fossili potrà riuscire è sicuramente anche grazie a tutto il lavoro che altre persone prima di me hanno fatto nell’istituirlo e nel creare quei rapporti che sono alla base della mia iniziativa ma anche al dialogo che sono riuscito ad instaurare fra il Museo di Storia Naturale (all’inizio molto mal disposto) ed il sindaco di Lanzo.

    Poi, il mio intervento, e di sicuro anche quello di tutti quelli che sono intervenuti, non era di sicuro volto a scatenare un dibattito distruttivo, bensì quello di proporre un modo nuovo di approcciare al problema relativo alla valorizzazione della Valle.
    E’ sicuramente verissimo che la Valle, pur nelle sue difficoltà, ha espresso tanto negli scorsi anni, ma è altrettanto vero, nessuno si offenda, che la gente non ha questa percezione. Il commento diffuso in valle è “chi ghe nient”.
    Cosa che, siamo tutti concordi, non corrisponde a realtà, ma all’esatto opposto.

    Ecco, forse, dato che le offerte turistiche sono in continua evoluzione, anche noi dobbiamo cambiare il modo di proporci alla gente che vive in Valle e non sa, e a quella che viene in Valle come villeggiate o come turista, poi ma non ci ritorna più.

    Penso che il far tornare le persone sia il problema più grosso che c’è.

    Tutto quello che è stato detto può essere più o meno condivisibile, ma sta di fatto che il turismo in Valle non è mai stato sviluppato.
    Allora se può essere utile troviamoci, parliamoci, proviamo metodi nuovi.
    Personalmente le serate culturali possono essere interessanti, ma anche un pò noiose. Forse è il caso di cambiare formula?
    Questo esempio non è un offesa a nessuno, ma uno stimolo a migliorare.

    Ho avuto la fortuna di aiutare la Compagnia del Castello ad organizzare la Sagra di Castello in Valsolda; bene abbiamo avuto riscontri impensabili (2009: 10mila presenze, 2010: 8 mila, 2011: 8mila) ma l’approccio era diverso.
    Possiamo migliorare anche noi?
    Io sono sicuro di si.
    Come è stato detto la Valle ha proposto di più, bene riproponiamoci sotto una luce nuova, possiamo solo migliorare.

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