Coloni Romani e Artisti dei Laghi : un destino curiosamente comune

Coloni Romani e Artisti dei Laghi : un destino curiosamente comune

da Livio Trivella

Non sembri troppo azzardato il paragone che mi accingo a fare tra due categorie di personaggi che sono all’antitesi l’una dall’altra. Cosa possono avere in comune il rude, bellicoso miles romano premiato con una terra concessagli da Roma a compenso dei suoi servizi non certo pacifici ( al massimo pacificatori ) e l’ingegnoso, pacifico Magistro comacino, compensato per il suo servizio a gloria del Nobile o della Chiesa o della Comunità ?

Partiamo da una similitudine : l’espansione conquistatrice dell’Impero Romano dal centro Italia verso i Paesi del Nord , a partire dalla Pianura Padana per travalicare le Alpi ; il richiamo dei nostri Artisti nelle stesse terre, divenute dominanti, ed oltre, da conquistare ( e conquisate ) con l’Arte.

Un paragone troppo forzato ? certo se ci limitiiamo alla sua origine : conquista militare e violenta da parte dei militi romani ; conquista pacifica, tecnica, culturale, si può anche dire mercantile, da parte dei magistri dei laghi e delle valli comacine.

Ma se andiamo a vedere le conseguenze di queste conquiste salta all’occhio, sorprendente, quella fondamentale : il salto evolutivo ! . Della tecnologia, del costume ( del gusto ), delle forme di socialità !

Della colonizzazione romana sono più che evidenti e documentati da scavi archeologici, da documenti scritti, dall’evoluzione delle tecniche e dei costumi. Non dimenticando l’alimentazione ( il vino ! ) , l’abbigliamento. Un salto di millenni della civiltà .

Della pacifica conquista comacina conseguenzenon meno importanti anche se meno conclamate!

La tecnica del costruire, che offre nuovo conforto al vivere quotidiano; l’arte del decorare che dà bellezza alla vita in società ; la venustas di pitture e stucchi che addolcisce i costumi, istruisce con l’ammirazione degli episodi narrati… Palazzi, Chiese, Monasteri divengono libri aperti per l’istruzione di Nobili e Plebei !

Non che tutta questa benefica evoluzione sia dovuta a noi ! Cero fu importante il contributo di intellettuali, religiosi, nobili locali e allogeni. Ma senza la loro capacità interpretativa e creativa, molto più stentata e difficile sarebbe stata questa evoluzione !

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