Cesare Cattaneo-1912- 1943. Pensiero e segno nell’Architettura

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Cesare Cattaneo-1912- 1943. Pensiero e segno nell’Architettura.

A cent’anni dalla grande stagione del razionalismo comasco : nelle forme moderne continua l’antica tradizione d’Arte.

Nel quadro della ricorrenza del settantesimo anniversario della scomparsa dell’ Architetto cernobbiese, nella secentesca Chiesa di S.Pietro in Via Odescalchi a Como, è stata allestita una Mostra di suoi schizzi e disegni , accompagnati da plastici , allo scopo di evidenziare come si forma il pensiero architettonico di Cesare Cattaneo, un pensiero caratterizzato da una forte tensione ideale. foto5.3d


La rassegna, curata da Pierre-Alain Croset e allestita da Angelo Monti e Marco Ortalli, ha porposto una sintesi significativa di quella presentata nel 2012 all’Accademia Nazionale di San Luca.

L’Ing. Damiano Cattaneo, nostro Socio, figlio di Cesare, ha magistralmente guidato i Soci Appacuvi nella visita alla Mostra. Hanno raccolto particolare interesse le sue osservazioni a proposito delle parole che introducono alla Mostra : “ Scrivere – Dipingere – Disegnare “ e la qualificazione di Cesare : “Architetto funzionalista“ :

L'”archi-pittura” è una tradizione che ha origini lontanissime, c’è sempre stata ed è stata cancellata solo dalla rivoluzione informatica della seconda metà del XX secolo. Già Ledoux insegnava: “Se vuoi diventare architetto, comincia a imparare a fare il pittore!”.

Anche i grandi architetti moderni del secolo scorso- Libera, Terragni, Cereghini, Cattaneo, Asnago, Sartoris, Mucchi, Le Corbusier, Niemeyer, ecc…- erano tutti eccellenti pittori. Questo dovrebbe far riflettere sull’ideale romantico dell’unità delle arti (e non solo): da Novalis a Valéry. Cattaneo poi ha sviluppato un pensiero particolare nel quale è centrale il concetto di “UNO”.

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Un altro evento pochi mesi fa ha ricordato Cesare Cattaneo. Lo storico Luigi Cavadini ha pubblicato il volume “La Fontana di Camerlata” sviluppata nei tre momenti significativi:

-l’ideazione e il progetto ( Cattaneo e Radice )

-la realizzazione nel parco della VI Triennale( 1936 / 1937 )

-la ricostruzione a Camerlata nel 1961 e le vicende successivefoto5.3b

Un periodo del quale rimangono monumenti importanti; disegni e progetti; insegnamenti: la sinergia tra Architetti e Pittori della Como razionalista : Rho, Cattaneo, Radice, Terragni, Lingeri.

E la conferma di una lunga tradizione: pittori e scultori intelvesi in stretta collaborazione a Ludwigsburg come a Vienna, Passau, Roma, Udine….. Carloni e Scotti, Barelli e Quaglio, Barberini e Retti e mille altri.

Radici che si estendono nei secoli. È significativo che Cesare Cattaneo abbia a lungo e con amore frequentato e vissuto la Valle Intelvi.

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L.Trivella

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