L’ANFFAS ONLUS Centro Lario-Valli e La Rosa Blu

L’ANFFAS ONLUS Centro Lario-Valli e La Rosa Blu

L’ANFFAS ONLUS Centro Lario e Valli di Grandola ed Uniti è attiva sul territorio dal 1972; divenne autonoma nel 1985, a seguito della nascita delle Unità Socio Sanitarie Locali, per avere una maggiore autonomia nella programmazione dei servizi rivolti alle persone disabili abitanti nei paesi che fiancheggiano i laghi di Como e Lugano e le vallate sovrastanti. In seguito, alla suddetta Sezione, si affiancò l’Organizzazione di Volontariato ANFFAS ONLUS Centro Lario e Valli, con compiti di tutela dei diritti dei disabili e delle loro famiglie. In questi anni l’ANFFAS Centro Lario e Valli si è battuta per la promozione di servizi a favore dei disabili psico – fisici e delle loro famiglie. Con il sostegno della popolazione locale, ha contribuito alla diffusione di una cultura di solidarietà. Nel 1972 fu avviato a Porlezza un Centro Formazione Professionale ora denominato Centro Diurno Disabili (CDD), attualmente gestito dall’Azienda Sociale Centro Lario e Valli. Successivamente l’ANFFAS ha contribuito alla nascita della Cooperativa Sociale Azalea, che eroga un Servizio di Formazione all’Autonomia (SFA) a Mezzegra (Co).

Dal novembre 2001, l’ANFFAS Centro Lario e Valli gestisce (per conto delle ex Comunità Montane Alpi Lepontine e Lario Intelvese, proprietarie della struttura, e dei 41 Comuni ad esse afferenti), la Residenza Sanitario – assistenziale Disabili (RSD) di Grandola ed Uniti, che è anche la sede centrale di varie iniziative di natura socio-sanitaria: attivazione di percorsi di inserimento lavorativo e tirocinio professionale di disabili e persone in disagio sociale, coordinamento del Servizio di Assistenza Domiciliare per disabili, organizzazione di soggiorni marini e di accompagnamento assistito di persone disabili, Banca del Tempo per i volontari che donano il loro tempo libero a famiglie bisognose di aiuto.
In pochi anni i 24 posti letto della RSD sono stati tutti occupati e da tempo vi è una lunga lista di attesa di altri disabili, che avrebbero bisogno di essere accolti in una nuova struttura dove sia garantito loro un futuro sereno, togliendo ai rispettivi genitori e parenti stretti l’angosciante preoccupazione del “dopo di noi” per i propri figli o nipoti.
In aggiunta a ciò si è riscontrata, negli anni, la necessità di disporre di differenziati e mirati servizi, diurni, ambulatoriali, domiciliari e residenziali rivolti a persone disabili e più in generale a persone in situazioni di disagio sociale.

Le Famiglie Socie dell’ANFFAS, sensibili e coinvolte in queste problematiche, si sono attivate per poter realizzare, su un terreno di proprietà, una nuova struttura socio-sanitaria, denominata Casa della solidarietà “La Rosa Blu”,

I destinatari da inserire nel complesso “La Rosa Blu”

  • Nei minialloggi fino a 14 persone disabili o in situazione di disagio sociale o definitiva necessità di ricovero.

  • Servizio Formazione Autonomia / Nucleo inserimento lavorativo 10-15 disabili lievi o soggetti “fragili a rischio di emarginazione sociale” da ospitare in diurnato.

  • Nella RSD n. 42 disabili psico-fisici gravi, e/o con patologie sanitarie varie (es. SLA).

  • La comunità alloggio rivolta primariamente a 14 disabili medio-lievi, si propone anche come opportunità alberghiera da offrire a turisti disabili, provenienti anche da fuori Provincia o dall’estero.

  • Il micronido aziendale ospiterà 10 bambini, da 6 mesi a 3 anni, anche provenienti dal territorio locale.

Stefania Pedrazzani

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